Il genio romano che inventa il futuro

In questo Paese si parla spesso dei grandi successi ottenuti all’estero dai nostri “cervelli in fuga”. E quasi mai, invece, si parla di quegli altri – e sono tanti – cervelli italiani che invece non sono fuggiti, che sono rimasti qui a condurre le proprie ricerche e che, nonostante le tragiche condizioni dell’Università italiana, hanno raggiunto traguardi straordinari.

Menti brillanti e tenaci che, a causa quello strano principio tutto italiano per cui il nostro prossimo è sempre e comunque più distante da noi rispetto a chi ci è davvero lontano, lavorano a pochi passi da noi tra mille difficoltà, anche se nessuno sembra accorgersene.

Giovanni Saggio, professore presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università di Tor Vergata, è uno di quei “cervelli” che passano una volta ogni tanto e che ha coraggiosamente scelto di restare in Italia per condurre le proprie, straordinarie ricerche.

Il suo piccolissimo laboratorio all’interno del campus universitario per lo sviluppo di biotecnologie all’avanguardia, all’interno del quale sono state pensate e sviluppate invenzioni che potrebbero cambiare la nostra vita.

Uno di quei luoghi in cui si pensa e si crea quello che chiamiamo “il futuro”, angusto e un po’ caotico, pieno di fili e di strani arti robotici.

Invenzioni stupefacenti arrivate diritte da un futuro anteriore che noi profani abbiamo visto solo nei film, dalle applicazioni sorprendenti, che spaziano dalla medicina alla chirurgia, dall’aeronautica all’esplorazione dello spazio, dallo sport alla vita di tutti i giorni. “Provate ad indossare questo”, ci dice subito il professore, porgendoci uno strano guanto collegato con decine di fili ad un computer.

Dal guanto che comanda una mano artificiale alle analisi mediche basate sulla voce.

Link all’articolo originale: https://tv.iltempo.it/roma-capitale/2019/01/21/video/roma-giovanni-saggio-professore-tor-vergata-scienziato-guanto-mano-analisi-voce-laboratorio-1105083/

di Alessio Buccelli

Rassegna Stampa